Marco : “Salvo i ragazzi di strada grazie ai trampoli”

Marco cammina su un paio di trampoli. “La vita vista da qui ha tutto un altro valore – dice – Ma in alto ci arriva solo chi conosce quello che veramente c’è sotto e sotto non c’è abbastanza luce”.

Marco Riccio, vive a Barra, uno dei quartierei più difficile di Napoli, “uno di quei quartieri dove vedi quei ragazzini di 13-14 anni che urlano “Scappa c’è la polizia”, ragazzini che lavorano come ‘civette’  per la Camorra”.

Marco cammina sui trampol ie continua a racontare: “Alcuni di loro vorrebbero andare a lavorare onestamente. Ma poi per 10-12 ore di lavoro al giorno vengono pagati 50 euro a settimana. Ed ecco che scelgono la strada del crimine: poche ore di lavoro e tanti soldi, anche trecento euro al giorno”.

Schermata 2017-05-05 alle 16.15.28

“Anche io ero ragazzo di strada – dice Marco senza abbassare lo sguardo –  ma la strada è come una trappola, se non riesci a scappare ci rimani per sempre e magari ci rimani con una pallottola nella testa o nel cuore. Io ho visto tanti amici, morire ammazzati”.

Ma qualcuno ha creduto in Marco e la sua vita è cambiata. “Giovanni Savino mi ha teso la mano, mi ha guardato negli occhi, mi ha messo su un paio di trampoli e mi ha fatto capire tante cose”.

Marco è diventato un artista di strada. “Ci montiamo questi trampoli e andiamo per strada…a cercare i ragazzini come me. E io li sfido: “Vuoi salire sui trampoli?”, gli dico. E quelli: “E che ci vo?”. E loro per guardarti sono costretti ad alzare la testa. Poi salgono sui trampoli e perdono l’equilibrio . Stanno per cadere e tu gli dai una mano, li aiuti e li hai toccati e loro si sono fatti toccare, perchè loro non toccano mai. Ti toccano e si fidano di te perchè non li hai fatti cadere. Così stabiliamo un contatto e costruiamo la fiducia. E domani non devi più andarli a cercare, ma sono loro che cercano te”.

Il sogno di Marco ( che ricorda la storia di Daniel e dei bambini di Bucarest) è costruire un grande circo a Barra dove accogliere tutti i ragazzi di strada insieme ai clown di Barra del Tappeto di Iqbal, per mostrare chge un”altrastrada è possibile, che non c’è solo la camorra.

 

Seguici su:

Pin It on Pinterest